Favola della buonanotte

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Lei era una ragazza normale. Lui era un principe. Le streghe volano la notte, e quella notte sagome di donne in volo si stagliavano contro la luna piena brillante di luce crepuscolare.

Il tempo scorre diversamente a seconda di chi lo percepisce, e per Lei quella notte il tempo scorreva molto lentamente. I pensieri la assediavano, piccole preoccupazioni che Le sembravano immense, mentre il mondo infinito in danza continuava a scorrere e scorrere attorno alla sua piccola cameretta.

Viveva in una casa di campagna con i suoi genitori, e aveva un fidanzato, che non l’amava quanto lei avrebbe voluto.

Se avesse potuto vedere oltre lo spazio e il tempo, avrebbe visto Lui indossare il Suo mantello stellato e mettersi in viaggio quella mattina.

Lui era un sognatore e viveva la vita come quello che era, un lampo di luce nell’eternità.

Partiva, quella mattina, perchè la città dove aveva vissuto negli ultimi anni lo aveva stancato. Partiva per l’ennesimo salto nel vuoto, perchè la vita scorre, e chi sta fermo, non vive.

Partiva perchè sentiva il sangue bollirgli nelle vene, e voleva gettarsi nel fiume lunare dell’esistenza senza voltarsi indietro.

Lei quella notte guardava distrattamente fuori dalla finestra, non vedeva la danza di spiriti in festa che popolavano la natura, ma li percepiva sottilmente, e si sentiva triste. Sentiva che c’era qualcosa di più ma non sapeva cosa.

Lui aveva percorso molti sentieri, in quella giornata, visto molte cose. Suo padre era un mago, e uno dei migliori della contea. Da lui aveva imparato qualche segreto. Aveva camminato quel giorno tra fate in volo e esseri oscuri che lo osservavano tra le fitte trame dei rami verdi.

Fu proprio un istante preciso.

Uno solo singolo istante, in cui il tempo e lo spazio di Lei coincisero perfettamente con il tempo e lo spazio di Lui.

Quell’attimo in cui Lui, dopo aver bussato in quella casa isolata in cerca di ospitalità, gettò lo sguardo in alto, verso la cima delle scale di legno di quella casa sconosciuta di campagna. Lei era li, accorsa curiosa di vedere chi fosse quell’ospite che aveva bussato inaspettato.

E fu un solo istante.

I loro sguardi si incrociarono, i Loro silenzi si unirono in una danza di energie. Fu allora che nacque la Loro favola.

Fu allora che nello spazio di un sorriso, un’intera vita si srotolò davanti al Loro presente.

In quell’istante fu deciso, là dove l’eterno osserva ridendo il gioco del tempo, che la Loro vita sarebbe stata una.

Il nome di Lei era Angela.