Un oceano di silenzio

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Un oceano di silenzio

Mi avvolge

lento 

Immenso

Calmo

Luce

Pensieri svaniscono leggeri

Ombre di farfalle dolcemente si disperdono nella pace

Tutto si attenua

Vortici di emozioni colorate si sciolgono in quest’oceano 

Il respiro è infinito

L’immenso respira mio respiro

Io mi perdo, 

Non esisto

Finalmente esisto. Finalmente Io.

Spleen semi-addormentato

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Passeggio per strada ed indosso un vestito di foglie autunnali. Un businnes-man giapponese sale su un’ascensore di vetro che rapidissima scala un grattacielo alto centinaia di metri, sparato verso il cielo. 

Le notti sono incoerenti, frammentate. I sogni spaziano tra mondi di astri spezzati. Le catene che ti legano alla Terra sono forti e sono come una droga. Liberarsi da loro fa piangere il cuore.

E’ autunno ed il vento fa ondeggiare lentamente gli alberi stanchi,che sbadigliano scivolando dolcemente in un sonno di pace.

Io osservo il mondo, io non esisto. Eppure osservo. Tutto quello che c’è è racchiuso in queste foglie danzanti. La meraviglia del tempo, che si riappropria del proprio autentico valore, è racchiusa in queste foglie danzanti, e dalla serenità dilagante dell’istante che si dilata.

 

Pensieri e parole.

Noi non viviamo, siamo vissuti.

Nel senso che siamo continuamente guidati da pensieri,sentimenti, emozioni, che governano la nostra mente e il nostro mondo interiore. Viviamo, sì, ma viviamo guidati da correnti che non conosciamo e non capiamo. 
L unico modo di essere liberi è il silenzio.

Siamo figli delle stelle nati in delle stalle

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I punti di vista da cui si può osservare la realtà e costruire la propria immagine del mondo sono moltissimi. Ogni punto di vista, poi, comprende in genere dentro se stesso altri infiniti punti di vista. La verità qual è? Qual è il fattore discriminante che ci permette di capire quale punto di vista è meglio di un altro? Beh ci sono moltissimi casi diversi. In genere nella vita di tutti i giorni la nostra mente è piena di pre-concetti, di concetti che abbiamo assorbito senza farci caso da famiglia, cultura, amici, media. Questi pre-concetti ci fanno propendere per un punto di vista. E a volte siamo disposti ad uccidere pur di difendere un punto di vista fondato sul nulla, cioè su idee che abbiamo assorbito inconsciamente senza neanche controllare con la ragione se fossero corrette, corrispondenti a verità, o meno.

Altre volte invece scegliamo un punto di vista invece di un altro spinti dal sentimento o dall’istinto. Spinti dalla rabbia, per esempio, possiamo scegliere di fare nostro un punto di vista probabilmente negativo da cui osservare un oggetto.

La maggior parte costruisce il suo mondo di verità in questo modo, senza rifletterci su tanto. Riflettere in un certo senso significa farsi specchio. Significa diventare un oceano piatto, immobile, calmissimo. Da cui osservare il proprio mondo interiore, i propri pensieri, e osservarne la natura. Lasciare cadere quelli superflui. Quelli falsi. Quelli ingannatori, veli della verità. Il massimo che la mente può fare, come ci insegna Kant, è questo: riflettere la verità. Ma non può mai diventare la verità, essere la verità, e quindi neanche capire la verità nel suo complesso. 
Tuttavia l’operazione di pulizia mentale e chiarezza mentale è a mio avviso fondamentale ed utilissima per un essere umano, per svariati motivi : prima cosa ci permette di liberarci da tutti i pre-giudizi e le limitazioni di pensiero che ci ingabbiano, perchè il mondo che pensiamo è il mondo in cui poi illusoriamente ci troviamo a vivere. Quindi non credere a falsità, non limitare la propria visione delle cose a un solo punto di vista, è l’inizio dell’apertura mentale. La migliore fonte di conoscenza è l’esperienza,a mio avviso. Anche se per sua natura limitata. Anche la stessa conoscenza scientifica è fondata sull’esperienza soggettiva degli scienziati che elaborano teorie sull’universo partendo da ciò che i nostri sensi possono osservare. Per loro l’unico criterio di verità è la verificabilità su base sensoriale delle teorie astratte che la mente elabora sulla realtà.
E’ un metodo vincente ed utilissimo, ma relativo. Il fatto che sia quello più sicuro perchè fondato su ciò che più di solido abbiamo, il mondo materiale, non esclude il fatto che esistano altri mondi, altre fonti di conoscenza, altri modi di conoscenza, che però sono molto più vaghi e difficili da indagare. Ridurre il tutto alla materia è uno stratagemma dettato dalla paura, paura dell’ignoto, di ciò che non è controllabile con la ragione, che sfugge ai nostri sensi fisici. Ed è naturalmente un atto di fede. 
Attualmente la scienza non può provare e ovviamente non potrà mai provare che la materia è tutto ciò che esiste. Anzi, più la scienza stessa progredisce, più il ruolo della materia ci appare subordinato ad altri esistenti differenti e molto più sottili, per quanto impercettibili.

Per tornare al discorso sui punti di vista, la mente nel suo massimo splendore cosa può fare? Osservarli tutti, rifletterli tutti, e trovare la verità che ognuno di essi nasconde, e scoprire che in ognuno di essi c’è una briciola di verità, e che solo guardandoli tutti insieme, si potrà vedere il riflesso completo della verità, che non è MAI inscrivibile all’interno di un solo punto di vista, che non è MAI riducibile interamente ad una teoria e ad una descrizione, ma che semplicemente è, e di cui la mente, al suo massimo splendore, ci può mostrare la maschera dorata.

Ho voglia di pasta asciutta

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Eccoci qui, in questa notte profonda di piena estate. Ho da poco compiuto 31 anni e guardo alla vita con meraviglia, con la stessa meraviglia che animava i miei occhi luminosi di bambino.

Più ho vissuto, più ho studiato, più ho viaggiato, dentro e fuori da me stesso, più questa meraviglia è cresciuta. Ho letto mille e più teorie, mille e più spiegazioni, su quale possa essere il senso di questa vita, eppure questa meraviglia rimane intatta. Rimane pura. Rimane di sottofondo ad ogni cosa che faccia. Amo essere vivo, amo essere qui in questa soffitta in questo istante, crocevia di tutti i tempi, crocevia dell’eternità, crocevia del passato del futuro e totalmente immersa in questo presente, in questo potente presente, in questo immenso e microscopico presente, in questo roboante presente che scorre e trascina ogni cosa con sé.

La mente ha un grande potere,di portarci a volare e planare oltre le distese del tempo dello spazio, ma non ha potere di decidere, le forze che ci animano sono di altro tipo.

Il punto di vista di chi è preoccupato per te non è mai un punto di vista oggettivo.

IL punto di vista migliore da cui guardare il mondo e da cui guardarsi è quello più libero da qualsiasi emozione , ampio, vasto, che comprenda il più vasto senso di apertura al possibile e ai diversi punti di vista.

Le altre persone sono dei misteri. Un’occhiata superficiale ci permette di cogliere solo la superfice di un oceano inesplorato anche dalla stessa persona che stiamo guardando, che essa stessa ignora, e che noi possiamo vedere solo in misura uguale a quanto abbiamo già guardato dentro noi stessi.

La vita è un continuo scorrere. La percezione del tempo è soggettiva. Il tempo esteriore, anche se relativo, è misurabile. Quello interiore no.

Il modo migliore con cui affrontare la morte è un sorriso di accettazione e un senso di  abbandono a ciò che è inevitabile che sia.

L’amore romantico è bellissimo ma effimero. Il vero amore è un sentimento di unione profonda con un’altra persona che condivide una totale condivisione del suo corpo e della sua anima con noi, è una vita insieme, nonostante tutto, e soprattutto nonostante se stessi.

Il senso della vita non è quello che fai nella vita, che ottieni o che costruisci. Il senso della vita è quello che diventi.

Cosa rimarrà di me dopo che sarò morto?

Ho voglia di pasta asciutta.

Percezione alterata della realtà

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La percezione più alterata della realtà è quella che percepisce un’unica realtà come esistente e considera tutte le altre possibili come semplici allucinazioni o visioni.

La realtà è molteplice, sfuggente. Ciò che percepiamo con i nostri limitati sensi fisici è pochissimo di ciò che realmente è.
Ciò che è dentro è più reale di ciò che è esterno o se non altro è altrettanto reale.

Non esiste un solo punto di vista da cui guardare le cose, ne esistono infiniti, ed ognuno di questi punti di vista può inquadrare una parte di verità.
L’unico modo per vederla nel suo complesso è abbracciare tutti i punti di vista in un vasto sguardo circolare sul mondo e su se stessi.

Se due idee sono in lotta, non serve arrabbiarsi. Occorre trovare la verità nascosta dietro ognuna di queste due idee e capire perchè, in parte, sono entrambe vere.

La verità esiste, c è. Alla maggior parte della gente semplicemente non gliene frega un cazzo.
Ad altri fregherebbe ma vedendo che con la mente non riescono ad afferrarla, hanno smesso di crederci.

Altri invece ci credono, ma sono troppo pigri per cercarla.

Infine vi sono quelli che ci credono, perchè l’hanno intravista, e fanno tutto per trovarla.

A tutti quanti, il mio sincero rispetto. Siamo tutti uomini, tutti nella stessa barca, tutti con scarse indicazioni, e in balia di forze invisibili e molto potenti.
Giochiamo. Danziamo. Viaggiamo.

La bontà

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Essere buoni non significa essere deboli.
Essere buoni non significa prendere scelte di comodo.
Essere buoni non significa soddisfare le aspettative altrui.

Essere buoni non significa sentirsi buoni.

Essere buoni non significa sentirsi in colpa.

Essere buoni non significa voler essere considerati buoni.

La “bontà” è una parola, i suoi significati sono molteplici e interpretabili.

Ma a mio parere dietro il velo delle parole si nasconde un concetto molto importante. Per secoli si è fatta confusione tra forza e malvagità. Tra potere e crudeltà. E tra debolezza e bontà.

E’ necessario capire che le cose non stanno così. Il potere, la forza, l’autostima, sono qualità positive. E sono la condizione necessaria per essere veramente “buoni”.

A mio parere, essere buoni significa, nel suo significato più profondo, fare ciò che si sente profondamente GIUSTO. Saperlo non è facile ma a volte lo si riesce a intuire. E quando lo si sa, possiamo scegliere. Possiamo compiere un’altra scelta..

O seguire quello che sappiamo essere il sentiero giusto.

Anche se farlo significa non essere capiti da nessuno.

Anche se farlo significa essere odiati dalle persone a te più care.
Anche se farlo significa rinunciare a tutti i vantaggi che fare la cosa SBAGLIATA ti assicurerebbe.

Per essere veramente “buoni” occorre essere molto forti.
Occorre avere la forza e il potere per poter scegliere se fare la cosa giusta o quella sbagliata.

Se essere stronzi o se essere buoni.
Occorre saper dire di no, saper resistere al peso delle opinioni altrui.

Essere buoni non significa sottomettersi alla volontà altrui.

Chi è buono solo perchè non ha la forza di deludere gli altri, non è buono.

E’ troppo debole per esserlo.

Un buon inizio di giornata

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Stavo osservando il lento movimento dell’acqua che scorreva dal mio rubinetto stamattina. Sentivo il dolce battere degli zoccoli della vicina risuonarmi nelle orecchie. Guardavo il wc con  la tavoletta ancora alzata, quando improvvisamente alzai lo sguardo verso lo specchio.

Un ragazzo con lo sguardo assonnato, con la barba un po disordinata, con un leggero sorriso senza sorriso mi stava fissando.  Continua a leggere

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